RUSSO: Sede ASUGI di via Farneto: sicurezza dello stabile, continuità dei servizi e futuro del personale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: Sede ASUGI di via Farneto: sicurezza dello stabile, continuità dei servizi e futuro del personale

PREMESSO CHE
 la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro costituisce un presupposto essenziale per il corretto funzionamento del Servizio sanitario regionale e deve essere garantita tanto agli operatori quanto alla cittadinanza che accede ai servizi;
 nei giorni scorsi, presso la sede ASUGI di via Farneto a Trieste, si è verificato il distacco di una porzione di intonaco dal soffitto del sesto piano, senza, fortunatamente, il coinvolgimento o il ferimento di persone;
 a seguito dell’episodio ASUGI ha immediatamente attivato verifiche tecniche e interventi finalizzati a mettere in sicurezza gli ambienti, disponendo, in via precauzionale, l’interdizione dei locali interessati e la sospensione delle attività lavorative del personale ivi operante;
CONSIDERATO CHE
 l’Azienda ha successivamente disposto l’estensione della perizia tecnica all’intero edificio di via Farneto, al fine di verificare le condizioni dei diversi ambienti e valutare l’eventuale necessità di ulteriori interventi;
 nelle more delle verifiche, è stata assicurata la continuità di alcuni servizi attraverso percorsi alternativi, tra cui la Centrale Operativa 116117, le attività della Struttura semplice dipartimentale Emergenze territoriali e le attività della Struttura complessa Accertamenti clinici di Medicina legale che necessitano di continuità, comprese quelle relative al rinnovo delle patenti e agli accertamenti per l’invalidità civile;
 per il personale temporaneamente impossibilitato a operare nei locali interessati è stata prevista, ove possibile, la prosecuzione dell’attività lavorativa da remoto, mentre sono state prospettate soluzioni logistiche alternative per le attività non remotizzabili;
EVIDENZIATO CHE
 l’evento rende chiara la necessità di coniugare la sicurezza degli ambienti di lavoro con la continuità e la prossimità dei servizi sanitari e amministrativo-sanitari rivolti alla cittadinanza;
 il diritto dei lavoratori a operare in condizioni di sicurezza deve essere necessariamente garantito, ma le soluzioni organizzative adottate non possono tradursi in una mera
 redistribuzione del personale tra sedi diverse, senza una preventiva valutazione delle funzioni svolte, delle competenze professionali, delle esigenze organizzative e delle ricadute sulla qualità e sulla continuità dei servizi;
 la gestione dell’emergenza strutturale deve pertanto essere accompagnata da una chiara programmazione delle soluzioni logistiche, affinché il personale non venga semplicemente “spostato” da una sede all’altra, ma siano preservate, per quanto possibile, la continuità delle attività, la funzionalità delle équipe e la prossimità dei servizi alla popolazione;
PRESO ATTO CHE
 la sede di via Farneto ospita funzioni e servizi di rilevanza sanitaria e medico-legale che richiedono continuità operativa e che, per la loro natura, devono rimanere facilmente accessibili alla cittadinanza;
 in questo contesto, eventuali decisioni relative alla destinazione futura dello stabile non possono essere disgiunte dalla valutazione dell’impatto che tali scelte avrebbero sull’organizzazione dei servizi, sull’accessibilità da parte dell’utenza e sulle condizioni di lavoro del personale;
RILEVATO CHE
 stanno emergendo interrogativi circa il futuro della sede di via Farneto e, in particolare, circa l’eventualità di un suo progressivo superamento o di uno smantellamento delle attività attualmente ospitate, circostanza che necessita di essere chiarita dall’Amministrazione regionale e da ASUGI;
 appare necessario che eventuali soluzioni definitive siano assunte sulla base degli esiti delle verifiche tecniche sull’immobile e di una complessiva valutazione organizzativa, tenendo insieme sicurezza, sostenibilità della sede, continuità dei servizi, prossimità alla cittadinanza e tutela del personale;
CONSIDERATO, ALTRESÌ, CHE
 il coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali appare rilevante nella definizione delle soluzioni organizzative, anche al fine di valorizzare la conoscenza diretta delle attività svolte, delle esigenze operative e delle criticità che potrebbero derivare da eventuali trasferimenti;
 le eventuali modifiche della sede di lavoro devono essere accompagnate da un’adeguata pianificazione, evitando che il personale venga considerato esclusivamente come una risorsa da riallocare fisicamente, senza un’adeguata valutazione delle professionalità, delle relazioni organizzative e della continuità delle attività svolte.
Tutto ciò premesso,
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA l’Assessore competente per sapere, coerentemente con quanto esposto in premessa:
1) se corrispondano a verità le voci relative a un possibile smantellamento o superamento della sede ASUGI di via Farneto, specificando quali siano gli orientamenti dell’Amministrazione regionale e di ASUGI in merito alla destinazione futura dello stabile;
2) quali soluzioni organizzative e logistiche si intendano adottare, sia nella fase transitoria sia nell’eventuale prospettiva di una diversa destinazione della sede, per garantire contemporaneamente la sicurezza dei lavoratori, la prossimità dei servizi alla cittadinanza e la continuità delle prestazioni attualmente erogate;
3) con quali modalità si intenda coinvolgere il personale e le rappresentanze dei lavoratori nella definizione delle soluzioni, affinché eventuali trasferimenti o riorganizzazioni siano programmati e condivisi sotto il profilo organizzativo e professionale e non si traducano in una mera riallocazione del personale tra sedi diverse.

FRANCESCO RUSSO

Presentata alla Presidenza il giorno 16.09.2026

4941.1 - RUS IRS sede ASUGI via Farneto TS