Guardia medica Meduno: Conficoni (Pd), Giunta conferma chiusura

Pubblicato il martedì 15 Set 2026

cartello Guardia medica_immagine prodotta con AI

 

Trieste, 15.09.26 – «Dopo la sospensione della Guardia medica a Meduno cala definitivamente una scure: non esiste alcuna data di riapertura, anzi, la Giunta ha confermato che il servizio viene definitivamente tagliato. Questo duro colpo priva un territorio montano di un importante servizio sanitario di prossimità e rischia di rendere ancora più difficile l’accesso alle cure, soprattutto per la popolazione anziana». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), replicando alla risposta dell’assessore regionale alla Salute all’interrogazione attraverso la quale chiedeva di chiarire l’interruzione della Guardia medica a Meduno.

Nel corso della risposta, continua il consigliere dem, «l’assessore ha candidamente ammesso che dal primo settembre la continuità assistenziale fa riferimento alle sedi territoriali di Maniago e Spilimbergo, quindi il servizio è stato accorpato. Il risultato concreto è che i residenti in territori comunali particolarmente fragili della zona montana e pedemontana saranno costretti a fare più strada in caso di bisogno. Le Case della Comunità, che scontano in negativo l’assenza dei medici di medicina generale, sono nate per potenziare l’assistenza territoriale, non per razionalizzare l’offerta».

Se nel concerto del 7 maggio scorso, conclude Conficoni, «Bocelli ha chiuso con la celebre aria “Nessun dorma, all’alba vincerò”. Purtroppo oggi la risposta dell’assessore certifica invece una sconfitta. Per troppo tempo la Giunta regionale, sorda alle proposte delle minoranze, ha dormito sulla programmazione del personale sanitario e ora a pagare il conto sono i cittadini: non solo per i milioni di euro che abbiamo speso per i concerti, ma anche per il venir meno di servizi essenziali».

Ne parlano

Redazione

Ne parlano

Redazione
Redazione

Articoli correlati…