Trieste, 01.09.26 – «A un anno dalla presentazione dell’interrogazione sulla situazione del carcere di Pordenone, la Giunta non ha ancora fornito alcuna risposta, nonostante il recente decesso di un detenuto renda ancora più urgente fare chiarezza». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che richiama l’interrogazione depositata nel 2025 e tuttora inevasa. «Restano irrisolti – aggiunge inoltre – i nodi relativi alla nomina del garante dei detenuti, ai tempi di realizzazione della nuova casa circondariale di San Vito al Tagliamento e alla procedura di sdemanializzazione del Castello di Pordenone, sollecitata da una petizione assegnata alla competente commissione nel febbraio 2024 e mai trattata, in violazione del regolamento consiliare».
Conficoni ricorda che «sui tempi di realizzazione del nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, il ministro Ciriani aveva ipotizzato la conclusione dei lavori entro il 2026 e l’entrata in funzione nel 2027. Successivamente, il viceministro della Giustizia aveva posticipato alla primavera del 2027 la chiusura del cantiere. Lo stato di avanzamento dell’opera, tuttavia, delinea un quadro di incertezza che continua a penalizzare il territorio». Nel frattempo, aggiunge il consigliere dem, «la struttura di Piazza Motta resta in condizioni critiche, con un sovraffollamento che già lo scorso anno vedeva 51 detenuti a fronte di una capienza di 37 posti e una significativa carenza di agenti, come rilevato durante il sopralluogo dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”».
E ancora, continua, «nonostante l’impegno della maggioranza non è stato perfezionato l’iter per la nomina di un garante dedicato alle persone recluse a Pordenone, mentre la petizione sulla sdemanializzazione del Castello, sottoscritta da mille cittadini, giace da mesi senza essere calendarizzata. È indispensabile – conclude Conficoni – che la Giunta risponda all’interrogazione e chiarisca quali iniziative intenda assumere per garantire dignità, sicurezza e trasparenza su un tema che riguarda l’intera comunità».


