Trieste, 04.08.26 – «Favorire la collaborazione tra i gestori delle piccole strutture ricettive significa rafforzare l’offerta turistica regionale, sostenere i territori e promuovere modelli organizzativi innovativi e sostenibili». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), firmatario di un ordine del giorno collegato al ddl 93 “Assestamento di bilancio 2026-2028”, con cui si chiede alla Giunta di introdurre misure di sostegno economico per bed & breakfast, case vacanza, affittacamere e locazioni turistiche che decidano di aggregarsi in reti collaborative.
Martines ricorda che la legge regionale 17/2025, il nuovo Codice del commercio e del turismo, individua tra le priorità il rafforzamento della competitività del sistema turistico del Friuli Venezia Giulia e il sostegno alle imprese del settore. «Le piccole strutture – sottolinea – rappresentano una componente essenziale dell’offerta diffusa, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree periferiche, ma spesso incontrano difficoltà nella gestione delle prenotazioni, dell’accoglienza, dei servizi di pulizia, del marketing digitale e delle attività amministrative».
L’ordine del giorno propone che la Regione incentivi la nascita di reti, consorzi o cooperative tra gestori, con l’obiettivo di condividere servizi e costi, migliorare l’efficienza gestionale e innalzare la qualità dell’offerta. «Un sostegno pubblico nella fase di avvio – spiega Martines – può favorire modelli autosostenibili nel medio periodo, capaci di valorizzare il territorio e rendere più competitivo il comparto turistico regionale».
Il documento impegna la Giunta a valutare l’introduzione di contributi dedicati alle forme aggregate di gestione condivisa, prevedendo la copertura, nei primi due o tre anni di attività, di una quota delle spese per personale, piattaforme informatiche, consulenze organizzative e servizi esternalizzati. «Si tratta di un intervento mirato – conclude Martines – che risponde alle esigenze reali dei piccoli operatori e contribuisce a rendere il Friuli Venezia Giulia una regione sempre più accogliente, moderna e capace di innovare».


