Pfas nei pozzi: Conficoni (Pd), Regione boccia odg che chiedeva chiarezza

Pubblicato il mercoledì 29 Lug 2026

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Trieste, 29.07.26 – «Mentre cresce la preoccupazione dei cittadini e aumentano le richieste di maggiori controlli e tutele sanitarie, la maggioranza regionale boccia un ordine del giorno che chiedeva semplicemente di individuare le cause della contaminazione da Pfas. Una scelta incomprensibile a maggior ragione perché non accompagnata da alcuna motivazione». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando il voto contrario dell’Aula all’ordine del giorno collegato alla legge di assestamento che impegnava la Giunta a farsi parte attiva nell’accertare le possibili fonti della presenza di Pfas nei pozzi artesiani e nelle acque sotterranee del territorio pordenonese.

«Gli interventi per affrontare l’emergenza sono necessari, ma non bastano. Capire da dove provengono le contaminazioni è utile alla prevenzione. Per questo avevamo chiesto un impegno preciso della Regione: fare piena luce sulle cause. Dire no a questa richiesta significa lasciare aperti interrogativi che riguardano direttamente la salute pubblica».

Conficoni ricorda inoltre di aver già chiesto l’audizione in IV Commissione dei Comuni interessati, di Arpa Fvg, delle Aziende sanitarie e dei gestori del servizio idrico, «per approfondire ogni aspetto della vicenda con il contributo di tutti i soggetti coinvolti».

«I cittadini hanno diritto di conoscere non solo le misure adottate per affrontare l’emergenza, ma anche l’origine della contaminazione. Continueremo a insistere perché su una questione così delicata servano trasparenza, approfondimento e risposte certe, non un voto contrario che allontana la ricerca della verità».

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