ORDINE DEL GIORNO n. 25 Collegato al DDL N. 93 Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26

OGGETTO: Promozione e diffusione di modelli di telemedicina e presa in carico domiciliare integrata delle persone anziane fragili sul territorio regionale

PROPONENTI: POZZO,

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
Premesso che:
• il progressivo invecchiamento della popolazione regionale e il costante incremento delle patologie croniche rendono necessario rafforzare i modelli di assistenza territoriale e domiciliare, orientando l’organizzazione dei servizi verso una presa in carico continuativa, multidisciplinare e integrata delle persone fragili;
• il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), anche attraverso la Missione 6 “Salute”, individua nella telemedicina e nel potenziamento dell’assistenza domiciliare strumenti strategici per garantire cure di prossimità, ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi e favorire la permanenza della persona nel proprio ambiente di vita;
• il decreto ministeriale 23 maggio 2022, n. 77, individua l’assistenza domiciliare, la telemedicina e l’integrazione tra servizi sanitari e sociali quali elementi qualificanti del nuovo modello organizzativo della sanità territoriale;
Considerato che:
• l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Daniele Moro” di Codroipo ha avviato il progetto “Custodi Digitali”, finanziato con fondi del PNRR nell’ambito di un bando nazionale promosso da Agenas, destinato alla presa in carico domiciliare di circa 500 persone ultraottantenni affette da almeno una patologia cronica;
• il progetto prevede un modello innovativo di assistenza domiciliare fondato sull’impiego di piattaforme digitali interoperabili, dispositivi medici certificati e un Centro Servizi dedicato, integrando l’attività dei servizi sociali, del Distretto sanitario e dei medici di medicina generale;
• tale modello è finalizzato a migliorare l’aderenza terapeutica, prevenire l’isolamento sociale, sostenere l’autonomia della persona anziana, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e favorire una presa in carico sociosanitaria continuativa;
• l’iniziativa valorizza pienamente il principio dell’integrazione sociosanitaria, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa rappresentare uno strumento a supporto della relazione di cura, senza sostituire il ruolo dei professionisti, dei caregiver e della rete territoriale;
Rilevato che:
• esperienze di questo tipo costituiscono buone pratiche replicabili anche in altri contesti regionali, contribuendo a rafforzare la rete dei servizi territoriali e a rispondere in maniera più efficace ai bisogni della popolazione anziana e fragile;
• la diffusione di modelli organizzativi analoghi consentirebbe di promuovere una maggiore omogeneità nell’offerta dei servizi sociosanitari sul territorio regionale, valorizzando il ruolo delle Aziende pubbliche di servizi alla persona, degli Ambiti territoriali sociali, dei Distretti sanitari e delle altre realtà del Terzo settore coinvolte nell’assistenza domiciliare;
• un percorso di estensione graduale, basato sull’individuazione di soggetti capofila in grado di coordinare progettualità sovraterritoriali e di coinvolgere anche Comuni e realtà di minori dimensioni, consentirebbe di ottimizzare le competenze organizzative, le risorse tecnologiche e gli investimenti necessari;
Tutto ciò premesso, impegna la Giunta regionale a valutare di:
1. promuovere, nell’ambito della programmazione sociosanitaria regionale, la diffusione di modelli integrati di assistenza domiciliare supportata dalla telemedicina, ispirati alle migliori esperienze già sviluppate sul territorio regionale, quale quella realizzata dall’ASP “Daniele Moro” di Codroipo;
2. definire un programma regionale volto a favorire la progressiva estensione di tali modelli ad altre realtà territoriali, individuando prioritariamente Aziende pubbliche di servizi alla persona, Ambiti territoriali sociali o altri soggetti pubblici dotati di adeguata capacità organizzativa che possano svolgere il ruolo di enti capofila;
3. favorire la costituzione di reti territoriali tra enti di maggiori e minori dimensioni, affinché anche i territori con limitata capacità organizzativa possano beneficiare di modelli condivisi di telemedicina e assistenza domiciliare integrata;
4. a sostenere l’interoperabilità delle piattaforme digitali, l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, il coinvolgimento dei medici di medicina generale e degli altri professionisti della rete territoriale, promuovendo un modello di presa in carico centrato sulla persona e sulla continuità assistenziale;
5. destinare specifiche risorse regionali, nazionali o europee per sostenere la realizzazione e la diffusione di tali progettualità, monitorandone gli esiti in termini di qualità dell’assistenza, riduzione degli accessi impropri alle strutture ospedaliere, mantenimento dell’autonomia delle persone anziane e miglioramento dell’integrazione sociosanitaria.

Presentato alla Presidenza il 24/07/2026

4887 - POZ ODG DDL 93 telemedicina e presa in carico domiciliare integrata