CELOTTI: La Regione sostenga il recupero, la valorizzazione e la futura gestione dell’ex Amideria Chiozza di Ruda

Pubblicato il venerdì 24 Lug 2026

Ordine del giorno n. 74 collegato al Disegno di legge n. 93 Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26

Oggetto: La Regione sostenga il recupero, la valorizzazione e la futura gestione dell’ex Amideria Chiozza di Ruda

Proponenti: CELOTTI

Il Consiglio regionale,
PREMESSO che l’archeologia industriale, nata in Inghilterra nella prima metà del XX secolo, oggi studia, recupera e valorizza l’intero patrimonio industriale del passato più o meno recente fatto di miniere, fabbriche tessili, ponti, mulini, fornaci, centrali idroelettriche, e tutte le testimonianze materiali ed immateriali ad essi collegate;
VISTO che, sotto l’influenza di una nuova cultura industriale, si sono realizzati, a livello nazionale, negli anni, notevoli interventi di conservazione e di riuso, come il “progetto San Leucio” di Caserta, il complesso del Lingotto a Torino, lo stabilimento Ansaldo e la “Tecnocity”, ricavata dalla vecchia area Pirelli-Bicocca, a Milano;
CONSIDERATO che anche nella nostra regione esistono molti ex siti industriali di pregio che nel tempo sono stati recuperati come la centrale idroelettrica Antonio Pitter di Malnisio a Montereale Valcellina (Pordenone) o la centrale idrodinamica in Porto Vecchio a Trieste;
CONSIDERATO che tra le realtà regionali che devono essere ancora recuperate e valorizzate sia in chiave culturale che turistica c’è l’ex Amideria Chiozza di Ruda (Udine) che, edificata nel 1865 sui resti di un vecchio mulino, aveva inaugurato il ciclo chimico-industriale dell’estrazione dell’amido, dapprima dal frumento, poi dal mais e a partire dal 1872 dal riso, conquistando con i suoi prodotti di eccezionale qualità, oltre ai mercati italiani, anche i mercati dell’Europa centrale e quelli di oltre oceano;
RICORDATO come la fabbrica che chiuse i battenti nel 1986 custodisce macchinari di fine Ottocento di straordinario valore dal punto di vista della storia industriale e pure da un punto di vista architettonico il complesso, benché in stato di degrado, risulta di grande importanza;
RICORDATO come per l’ex Amideria, di proprietà del Comune di Ruda dal 1991, è stato avviato nel 2021 un importante progetto di recupero, conservazione e valorizzazione per il quale sono stati previsti circa 12 milioni di euro provenienti dal Ministero della Cultura, dal CIPE e da fondi europei;
CONSIDERATO che negli ultimi anni la Regione ha stanziato molte risorse per valorizzare i beni culturali regionali con bandi dedicati all’architettura fortificata, ai giardini storici, al recupero di affreschi e, per quanto riguarda l’archeologia industriale, anche al recupero, conservazione e valorizzazione di mulini di interesse storico;
RITENUTO di estrema importanza che la Regione contribuisca a sostenere il recupero, e la successiva gestione, dell’ex Amideria Chiozza che trasformerà l’ex sito industriale in uno dei più importanti musei di archeologia industriale a livello nazionale ed europeo.
Tutto ciò premesso,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE
a valutare la possibilità di sostenere il recupero e la valorizzazione dell’ex Amideria Chiozza, sia attraverso la condivisione di un progetto per il suo futuro utilizzo e gestione, sia valutando la possibilità di intervenire con risorse regionali, a fianco dell’importante investimento garantito dal Ministero della cultura, per completarne il recupero edilizio e la riqualificazione.

Presentata alla Presidenza il 24/07/2026

4873 - CEL ODG DDL 93 Amideria Chiozza

Ne parlano

Manuela Celotti

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