Trieste, 18.07.26 – «L’ennesimo rinvio della riapertura della linea ferroviaria fino a Pinzano conferma il nulla di fatto che da anni caratterizza un’infrastruttura strategica per la zona pedemontana del Friuli occidentale. Ai cittadini vengono promesse scadenze puntualmente disattese, mentre il territorio continua ad attendere risposte concrete». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando il nuovo piano commerciale di Rfi pubblicato recentemente.
«È ormai una prassi che si ripete di anno in anno. Nel piano del 2021 la riapertura era prevista nel 2023, in quello del 2024 è slittata al 2025, nel 2025 al 2026 e ora viene nuovamente posticipata al 2027, senza che vi sia una data certa per la riattivazione della tratta fino a Pinzano e, tanto meno, per il ritorno dei treni fino a Gemona».
Dopo la riapertura del collegamento tra Sacile e Maniago, «resa possibile nel 2017 grazie all’impegno del centrosinistra, per lungo tempo le divisioni interne alla maggioranza regionale hanno impedito di fare passi avanti generando una situazione stallo che ancora pesa sul territorio. Nonostante l’impegno a superare l’immobilismo, i cittadini continuano ad aspettare interventi fondamentali come la riduzione delle code ai passaggi a livello e il potenziamento del servizio ferroviario, utile anche al turismo sostenibile».


