Ordine del giorno n. collegato al Disegno di legge n. 79 Disposizioni multisettoriali per l’anno 2026
OGGETTO: Attivazione sperimentale di un servizio di supporto psicologico scolastico integrato con l’assistenza territoriale e le Case della Comunità
Proponenti: FASIOLO
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
PREMESSO CHE:
• il benessere psicologico e relazionale degli studenti rappresenta una componente essenziale del diritto allo studio, della qualità dei percorsi educativi e della piena inclusione scolastica;
• negli ultimi anni si è registrato un incremento delle situazioni di disagio emotivo, fragilità relazionale, disturbi del comportamento, ritiro sociale, autolesionismo, disturbi alimentari e difficoltà legate alla salute mentale in età evolutiva e adolescenziale, con ricadute significative anche sui percorsi scolastici e formativi;
• la scuola costituisce il principale presidio di prossimità nella vita quotidiana di bambini e adolescenti e rappresenta, pertanto, un luogo privilegiato per l’intercettazione precoce delle situazioni di disagio psicologico, sociale e relazionale;
• la prevenzione e l’individuazione tempestiva delle fragilità richiedono un approccio integrato tra sistema scolastico, servizi sanitari, servizi sociosanitari e servizi sociali territoriali, in grado di garantire continuità nella presa in carico e appropriatezza degli interventi;
• le Case della Comunità, quali strutture territoriali previste dal modello di assistenza territoriale, possono rappresentare un fondamentale punto di raccordo multidisciplinare tra scuola, assistenza primaria, servizi specialistici, neuropsichiatria infantile, consultori, servizi sociali e realtà territoriali;
• risulta pertanto opportuno promuovere un modello di supporto psicologico scolastico che non si limiti alla sola consulenza educativa, ma che sia organicamente inserito nella rete territoriale dei servizi sanitari e sociosanitari, favorendo attività di prevenzione, orientamento, valutazione e accompagnamento ai percorsi di cura e sostegno;
CONSIDERATO CHE:
• un servizio strutturato di psicologia scolastica può contribuire alla promozione del benessere psicofisico degli studenti, favorendo lo sviluppo personale e sociale, prevenendo il disagio, la dispersione scolastica e le situazioni di marginalità educativa;
• tale servizio può inoltre supportare le istituzioni scolastiche nella gestione delle complessità educative e relazionali, nella costruzione di adeguate strategie organizzative e nella promozione di ambienti scolastici inclusivi;
• nell’ambito delle attività di prevenzione e promozione della salute, risultano particolarmente rilevanti:
o il supporto ai docenti e al personale scolastico nella gestione dei gruppi classe e delle situazioni conflittuali;
o l’accompagnamento rispetto ai bisogni educativi speciali;
o l’individuazione precoce di situazioni riconducibili a disturbi alimentari, autolesionismo, fobie sociali e altre forme di disagio psicologico;
o la prevenzione del burnout e dello stress lavoro-correlato del personale scolastico;
o il sostegno all’orientamento scolastico e personale degli studenti;
o la promozione dell’autostima, dell’autoefficacia e delle competenze relazionali;
o la prevenzione dei comportamenti a rischio e della dispersione scolastica;
o il coinvolgimento delle famiglie e il rafforzamento della corresponsabilità educativa;
• un modello organizzativo fondato sull’integrazione con l’assistenza territoriale consentirebbe allo psicologo operante in ambito scolastico di svolgere una funzione di primo ascolto, orientamento e valutazione, con possibilità di raccordo diretto con i servizi sanitari, sociosanitari e sociali competenti;
RILEVATO CHE:
• appare opportuno definire il servizio mediante un Protocollo di Intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Ufficio scolastico regionale, coinvolgendo i soggetti istituzionali competenti nell’ambito della salute territoriale e dell’assistenza primaria;
• il raccordo con le Case della Comunità potrebbe favorire la costruzione di percorsi integrati di presa in carico, evitando frammentazioni degli interventi e facilitando l’accesso ai servizi da parte degli studenti e delle famiglie;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
1. a valutare l’attivazione, anche in via sperimentale, di un servizio di supporto psicologico scolastico integrato con il sistema sanitario, sociosanitario e sociale territoriale, attraverso la definizione di uno specifico Protocollo di Intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Ufficio scolastico regionale;
2. a prevedere che tale servizio operi in raccordo con l’assistenza primaria, i servizi territoriali, la neuropsichiatria infantile, i consultori, i servizi sociali e le Case della Comunità, al fine di garantire continuità nella presa in carico e appropriatezza degli interventi;
3. a promuovere un modello organizzativo nel quale lo psicologo scolastico svolga funzioni di ascolto, prevenzione, individuazione precoce del disagio, valutazione, orientamento e accompagnamento ai percorsi di supporto, cura e assistenza, anche mediante invio ai servizi competenti;
4. a favorire iniziative rivolte alla prevenzione del disagio psicologico e relazionale, della dispersione scolastica, dei comportamenti a rischio e delle situazioni di fragilità educativa e sociale, nonché attività di supporto al personale scolastico e alle famiglie;
5. a valutare la possibilità di realizzare una fase sperimentale pluriennale del servizio, con monitoraggio degli esiti in termini di benessere scolastico, accessibilità ai servizi territoriali e prevenzione del disagio giovanile.
Presentato il 21/05/2026
4767 - FAS DDL 79 ODG Psicologo scolastico sanità





