MOZIONE n.
Oggetto: Rafforzare la rete di supporto alle realtà del Terzo settore della nostra Regione per affrontare la riforma in atto.
Proponenti: CELOTTI, CARLI, CONFICONI, COSOLINI, FASIOLO, MENTIL, MORETTI, PISANI, POZZO, RUSSO, BULLIAN, CAPOZZI, HONSELL, MASSOLINO, MORETUZZO, PUTTO
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
PREMESSO che il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, noto come Codice del Terzo settore (CTS), che rappresenta una riforma organica, ha introdotto diverse sfide organizzative per gli enti coinvolti, soprattutto per quelli più piccoli, determinando la necessità di affrontare passaggi burocratici e amministrativi anche complessi;
CONSIDERATO come il mondo del volontariato e del Terzo settore nella nostra Regione è formato anche da numerose piccole realtà, molte delle quali peraltro non si sono ancora iscritte al RUNTS, che vanno quindi sostenute per affrontare la transizione che la riforma del Terzo settore sta determinando;
CONSIDERATO che con il 1 gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove disposizioni fiscali contenute nel Titolo X del Codice del Terzo settore che introducono significativi cambiamenti per tutti gli Enti del Terzo settore, incluse Pro Loco e Associazioni, così come per le realtà che non si sono ancora iscritte al RUNTS;
RICHIAMATA la circolare n. 1/E del 19.02.26 dell’Agenzia delle Entrate che fornisce i primi chiarimenti sulle disposizioni fiscali contenute nel Codice del Terzo settore, nonché istruzioni operative agli Uffici, al fine di garantirne l’uniformità di azione;
VISTO che queste nuove disposizioni riconoscono che gli Enti del Terzo settore non sono equiparabili alle imprese profit perché perseguono attività di interesse generale e quindi i loro proventi devono essere destinati a tale scopo, non sono liberi di realizzare profitti e non hanno la facoltà di utilizzarli per remunerare il capitale proprio;
RICHIAMATI i nuovi criteri di non commercialità delle attività di interesse generale, che sostituiscono le regole generali dettate dal Testo unico delle imposte sui redditi. Nello specifico le attività di interesse generale sarebbero considerate non commerciali a fronte del loro esercizio – in alternativa – a titolo gratuito, dietro pagamento di corrispettivi inferiori ai costi effettivi oppure a fronte di un margine di ricavi non superiore al 6% dei relativi costi nel singolo anno d’imposta e, in ogni caso, per non oltre un triennio;
RISCONTRATO che da più parti sono state avanzate preoccupazioni sull’implementazione e sull’impatto rilevante che possono avere queste modifiche sulle realtà di volontariato e sulle loro attività, tanto che l’UNPLI ha predisposto un vademecum a uso dei propri associati per fornire chiarimenti e consulenza;
CONSIDERATO anche che nel passaggio dai registri regionali delle Organizzazioni Di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), al 7 maggio 2025 gli enti iscritti al RUNTS in Friuli Venezia Giulia risultano essere 3.130, con un aumento rispetto al 2024, e un cambio nella composizione, per cui le APS superano le ODV, ma che ancora moltissime associazioni risultano non iscritte;
CONSIDERATO che le difficoltà legate all’applicazione del Codice del Terzo settore, e delle modifiche al sistema fiscale, riguardano in modo particolare le organizzazioni più piccole e meno strutturate, che rischiano, senza adeguato supporto, di rimanere escluse dai cambiamenti in atto e nel tempo di sparire dal panorama del tessuto associativo regionale;
CONSIDERATO che, accanto al Centro Servizi Volontariato CSV FVG, previsto dall’articolo 63 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), che attraverso diversi sportelli organizza, gestisce ed eroga servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti di Terzo Settore, con la legge regionale 14 maggio 2021, n. 6 (Legge regionale multisettoriale 2021), art. 170 (Disposizioni a sostegno degli enti del Terzo settore), comma 2, in Friuli Venezia Giulia sono state previste ulteriori misure di sostegno alle realtà associative del Terzo Settore, in particolare a quelle medio piccole, riconducibili a un numero di soci inferiore a quaranta, mediante gli istituti partecipativi previsti dagli articoli 55 e 56 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), e che con due procedimenti a evidenza pubblica (delibera n. 1039 del 2 luglio 2021 e delibera n. 1281 del 20 agosto 2021) sono stati individuati i soggetti accreditati per sostenere l’attivazione degli Sportelli a sostegno delle associazioni nelle attività amministrative, secondo quanto indicato nel D.M. 72 del 31 marzo 2021, nelle aree territoriali giuliano-isontina, friulana e pordenonese del Friuli Venezia Giulia, al fine di fornire una attività di supporto informativo e amministrativo gratuito, destinato anche all’accompagnamento per l’attuazione degli adempimenti amministrativi e della presentazione delle domande contributive con le modalità richieste;
CONSIDERATO che la Giunta sta lavorando alla revisione del quadro normativo regionale di attuazione del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore).
Tutto ciò premesso,
IMPEGNA LA GIUNTA
A potenziare la rete di sostegno alle realtà di volontariato della nostra Regione, con particolare riferimento a quelle medio piccole, valorizzando il ruolo del Centro Servizi Volontariato CSV FVG e in generale della rete di sportelli a tale sostegno finalizzati, al fine di accompagnare le realtà di volontariato ad affrontare i cambiamenti determinati dall’applicazione del Codice del Terzo Settore, a partire dalle modifiche statutarie, organizzative e gestionali necessarie per l’iscrizione al RUNTS, al fine di preservare, valorizzare e promuovere il patrimonio associativo della nostra Regione e il ruolo e la funzione del volontariato, in tutte le sue declinazioni e i suoi ambiti di intervento, inteso come attore fondamentale nei processi di promozione del benessere, della qualità della vita e in generale del progresso sociale e comunitario della nostra Regione.
Presentata alla Presidenza il 12/05/2026
4738 - CEL mozione rafforzare rete supporto realtà Terzo settore
