Trieste, 07.04.26 – «Il mancato finanziamento del docufilm “Giulio Regeni- tutto il male del mondo”, che ricostruisce la tragica storia di Giulio, è un insulto alla memoria e alla storia. Sia da ex parlamentare che ha seguito il caso, sia da consigliera regionale della commissione Cultura, esprimo piena e totale vicinanza alla famiglia e mi impegno a chiedere l’intervento indignato della Regione Fvg». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) commentando l’esclusione dal finanziamento pubblico del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” di Simone Manetti e annunciando un’interrogazione in merito alla Giunta.
«Giulio era un giovane ricercatore di Fiumicello, paese vicino a casa nostra, barbaramente torturato fino a morire in modo straziante. Il drammatico caso di Giulio Regeni che ha indignato il Paese, il Fvg e il mondo, sta assumendo contorni fin troppo dolorosi. Ho seguito il caso dalle sue origini, allora in Senato con Luigi Manconi e nella commissione per i diritti umani, alla ricerca di verità e giustizia. I genitori e la sorella di Giulio intervennero allora in conferenza stampa in sala Nassiriya, a Palazzo Madama, dove il Governo del Paese si assunse l’impegno di affondare le mani alla ricerca del bandolo delle responsabilità. La famiglia Regeni sta tenendo la barra dritta da 10 anni, con passione e caparbietà, contro tutto e contro tutti, e il sostegno di un’avvocata che ha abbracciato la causa con immensa tenacia sin dal 2016, senza soluzione di continuità. Ma quanto è accaduto in questi giorni supera la fantasia».


