MENTIL: Relazione di minoranza sul DDL n. 71

Pubblicato il mercoledì 18 Feb 2026

Relazione di minoranza sul DISEGNO DI LEGGE n. 71 Disciplina urbanistica degli insediamenti logistici

Presentato dalla Giunta regionale il 14 gennaio 2026

Signor presidente, colleghe e colleghi,
il Disegno di legge in discussione in Aula interviene in un settore, la logistica, che nel corso degli anni ha acquisito una sempre maggiore rilevanza, passando da una funzione di supporto al settore industriale, a una funzione strategica per lo sviluppo economico territoriale.
La globalizzazione, l’aumento delle catene di produzione globali, il miglioramento dei sistemi di trasporto, le evoluzioni tecnologiche, fino ad arrivare al pieno sviluppo dell’e-commerce, hanno modificato profondamente sia il settore produttivo che quello dei servizi, nonché le modalità di consumi.
Ecco allora che, dentro a questa trasformazione, la logistica ha acquisito un ruolo estremamente rilevante nella catena economica, forse ancor più marcato in Friuli Venezia Giulia per le caratteristiche di area di confine, ultima Regione italiana verso l’est Europa, nonché area retroportuale di uno dei porti più importanti d’Italia e del Mediterraneo.
Da queste considerazioni muove quindi la convinzione che un provvedimento normativo che regoli il rapporto tra insediamenti logistici e territorio sia fondamentale, tenendo in considerazione tutti i fattori che concorrono allo sviluppo economico, che devono però coesistere con la tutela delle comunità, dell’ambiente e del paesaggio: attenzione ai centri abitati, limitazione del consumo di suolo, rapporto tra insediamenti logistici e aree industriali, vicinanza alle principali linee di comunicazione, mitigazione dell’inquinamento e tutela della salute.
Ulteriore aspetto che è fondamentale tenere in considerazione, come dichiarato nella relazione della Giunta che accompagna il testo, è che il disegno di legge viene discusso in un periodo transitorio che si concluderà con l’approvazione del Piano di governo del territorio, auspicando che ciò accada prima della conclusione dell’attuale legislatura. Nella valutazione di questo testo, quindi, va considerata la provvisorietà del provvedimento, poiché sarà la nuova pianificazione generale regionale a normare anche questo tipo di insediamenti dal punto di vista urbanistico generale, affinché vi sia il giusto e corretto equilibrio tra la spinta a intervenire celermente rispetto al rischio di iniziative speculative e la tutela del territorio stesso. Guai se il Consiglio regionale dovesse pensare ad iniziative legislative che intervenissero pro o contro un determinato insediamento, qualunque esso sia, perdendo di vista l’obiettivo generale, ovvero quello di dare una cornice normativa che definisca criteri localizzativi e di insediamento all’interno di una pianificazione legata al modello di sviluppo economico regionale.
E ancora, prima di entrare nel merito del disegno di legge, il giusto tema che questo provvedimento solleva, deve ricondurre l’intera Aula a considerare quanto sia fondamentale tenere sempre in considerazione e mettere tra le priorità dei lavori la pianificazione e l’attenzione ai risvolti che le iniziative economiche possono comportare rispetto alla qualità della vita della popolazione regionale. Riteniamo per questo fondamentale che il percorso per l’approvazione del Piano di governo del territorio trovi una conclusione entro tempi definiti, pur considerata la complessità della materia. Su questo, la Giunta troverà la massima disponibilità del Gruppo consiliare del Partito Democratico a favorire un processo che non trovi ostacoli e, anzi, preveda la piena partecipazione del Consiglio regionale.
Arrivando quindi ai contenuti del disegno di legge, riteniamo positivo il percorso di co-programmazione che, in particolare con l’obbligo di presentazione di un business plan contenente la descrizione del progetto imprenditoriale sia sotto il profilo strategico che sotto il profilo economico-patrimoniale, mira a evitare azioni speculative; è positiva anche la presenza, nel gruppo tecnico regionale logistica, della Direzione attività produttive e turismo e della Direzione risorse agroalimentari, forestali e ittiche, oltre che delle Direzioni infrastrutture e ambiente, proprio in considerazione delle diverse ricadute che tali investimenti possono avere. Direzioni che, viceversa, non sarebbero chiamate ad esprimersi nel procedimento autorizzativo.
Per quanto riguarda i criteri localizzativi di cui all’articolo 3, invece, riteniamo fondamentale che la deliberazione della Giunta regionale che dovrà definire i criteri generali e localizzativi idonei ad un insediamento – fatta salva la potestà pianificatoria urbanistica del singolo Comune – debba passare attraverso un parere della competente Commissione consiliare del Consiglio regionale. Senza questo passaggio, tema sul quale presenteremo uno specifico emendamento, il disegno di legge rappresenterebbe una sorta di legge delega su una materia, quella della pianificazione urbanistica, che per l’importanza che ricopre deve essere, e rimanere, di competenza e indirizzo del Consiglio regionale. La pianificazione di una materia così rilevante non può ridursi a una funzione esecutiva ma deve risultare da un processo condiviso che sia piena espressione delle politiche regionali.
Entrando nel merito dei principi enunciati all’articolo 3, dalle audizioni svolte in IV Commissione consiliare, è emersa la necessità di un ulteriore criterio: quello del rapporto che deve esistere tra la localizzazione degli insediamenti logistici e l’attuale presenza di insediamenti industriali all’interno delle aree dei consorzi. Crediamo che questo punto sia da inserire tra i criteri per la localizzazione degli insediamenti logistici ovviamente anche tenendo in considerazione i poli attualmente esistenti e che già svolgono un ruolo importante nel sistema regionale. Quello che serve è un loro raccordo con il sistema industriale e dei consorzi di sviluppo economico e su questo è intenzione del nostro Gruppo presentare uno specifico emendamento.
La Regione Friuli Venezia Giulia, secondo i dati pubblicati da ARPA FVG nel trimestrale “Terra rara” dicembre 2025 – febbraio 2026, presenta una percentuale di suolo consumato pari all’8.05%, al di sopra del 7.17% che corrisponde alla media nazionale, sebbene tra il 2023 e il 2024 l’incremento di consumo di suolo netto in Regione sia pari a + 0.27%, dato inferiore a quello nazionale che è pari a + 0.37%. Ciò non deve rappresentare però un’opportunità per consumarne ulteriormente senza tenere debitamente conto dei risvolti che il consumo comporta, anche a fronte dei sempre maggiori eventi metereologici cui assistiamo anche nella nostra Regione e delle ricadute di questi eventi sul rischio idrogeologico.
In questo contesto è fondamentale considerare l’esistente, ovvero la presenza degli interporti operanti. La pianificazione di nuove strutture di questo tipo e dimensione deve tenere conto di quelle presenti, dell’attività che viene svolta e anche degli investimenti che, in questi decenni, anche grazie alle iniziative della Regione Friuli Venezia Giulia, si sono realizzati proprio per favorire la logistica a supporto del settore industriale. Anche in questo senso va considerata la necessità di considerare, per la valutazione di nuovi insediamenti, il rapporto che essi potranno avere con le aree industriali già oggi presenti in Regione. Su questo il nostro Gruppo presenterà uno specifico emendamento.
Tenuto di conto di queste valutazioni, riteniamo positivo che si intervenga nel tentativo di pianificare e governare possibili nuovi insediamenti logistici, anche forti di un’esperienza, quella della proposta di insediamento logistico a Porpetto, che ha aperto sul territorio regionale un significativo dibattito. É però fondamentale che, se ci apprestiamo ad approvare una nuova norma urbanistica e di pianificazione, si mantenga il corretto distacco da quella specifica proposta, affrontando il testo presentato e la discussione in Aula pensando a una norma che deve avere carattere universale e deve risultare efficace per qualsiasi tipo di valutazione che dovrà o potrà essere valutata dall’Amministrazione regionale.
Durante l’esame in IV Commissione, il nostro atteggiamento è stato di attenzione nei confronti della discussione e dei soggetti auditi, portandoci al voto di astensione. Sulla base della discussione in Aula e dall’approccio che riscontreremo rispetto anche alle nostre proposte valuteremo il voto finale, sempre con spirito costruttivo e senso di responsabilità.

Massimo Mentil

Trieste, 18 febbraio 2026

4473 - MEN_Relazione minoranza ddl 71

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