Salute: Fasiolo (Pd), nucleo cerebrolesi go, coinvolgere famiglie

Pubblicato il mercoledì 25 Feb 2026

 

Trieste, 25.02.26 – «L’assessore Riccardi ha presentato un punto di vista opposto a quello delle persone, delle situazioni e soprattutto dei problemi. La sua risposta è stata burocratica e quindi insoddisfacente». Lo ha detto oggi in Aula la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), dichiarando la sua insoddisfazione all’assessore alla Salute Riccardo Riccardi per quanto affermato in merito al destino degli assistiti presso il Nucleo per gravi cerebrolesioni acquisite (GCA) attualmente collocato all’Ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia. I familiari dei degenti si erano pubblicamente rivolti al presidente della Regione esprimendo la propria contrarietà al trasferimento del servizio nei locali dell’ex Pneumologico di via Vittorio Veneto, chiedendone il mantenimento in ambito ospedaliero.

«Su temi che coinvolgono pazienti ad altissima complessità non possono prevalere considerazioni di natura meramente logistica ma – ha sostenuto Fasiolo – la priorità deve restare la sicurezza, l’appropriatezza e la qualità delle cure. Questi sono pazienti che presentano quadri di estrema complessità e fragilità, che richiedono continuità assistenziale, integrazione funzionale con la rete ospedaliera per acuti».

Per Fasiolo «è imprescindibile un coinvolgimento strutturato e trasparente delle famiglie, che non possono essere semplici destinatarie di decisioni già assunte, ma interlocutori attivi in un percorso che riguarda direttamente la vita e la sicurezza dei loro congiunti». E quindi la consigliera dem ha chiesto che «ogni eventuale trasferimento sia supportato da una puntuale valutazione tecnico-sanitaria sull’appropriatezza dei servizi garantiti nella nuova sede, con evidenze chiare circa standard assistenziali, dotazioni, personale e modalità di collegamento operativo con rianimazione, terapia intensiva e diagnostica d’urgenza».

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