INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

OGGETTO: La Regione intervenga nel contrasto ai crimini informatici e telematici supportando la Polizia postale nelle sue attività di indagine e repressione

La sottoscritta consigliera regionale,
PREMESSO che i crimini informatici hanno aumentato in maniera considerevole la quota di reati commessi in Friuli Venezia Giulia, sostituendo in parte furti e rapine ed affiancandosi alle tradizionali truffe commesso sia de visu che telematicamente;
CONSIDERATO che:
– l’attività di indagine e repressione dei crimini informatici e telematici è affidato al Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica, che dispone di 18 Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica, attivi nei principali capoluoghi di regione, e di 82 Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica, presenti nelle province;
– il Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica è articolato in cinque Divisioni che si occupano di una molteplicità di casi, a partire da quelli del terrorismo informatico, della pedopornografia, del cyberbullismo, della sicurezza cibernetica, al coordinamento e la pianificazione strategica per la prevenzione e il contrasto delle attività illecite in materia di reati postali, di truffe commesse attraverso la rete internet, di illeciti commessi attraverso i social network e di reati connessi alla telefonia;
– in FVG sono presenti un Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C) a Trieste e tre Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica (S.O.S.C.) a Gorizia, Udine e Pordenone;
APPRESO che il personale operativo nelle S.O.S.C. sarebbe inferiore all’organico necessario a svolgere un efficace azione di contrasto ai crimini informatici e telematici, ed in particolare a Gorizia dove sembra concentrarsi in modo non proporzionale alla popolazione residente questo particolare tipo di reati;
RITENUTO che la Regione, nell’ambito delle possibilità previste dalla LR 5/2021 in materia di promozione di politiche locali e integrate per la sicurezza sul territorio regionale, possa concretamente supportare l’azione del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica sia con l’interconnessione delle sale operative della polizia locale e delle Forze di polizia dello Stato già prevista dall’art. 6 sul Programma sicurezza annuale che promuovendo azioni specifiche;
ATTESO che nel Programma sicurezza 2025 era già prevista la realizzazione di linee di intervento orientate alla sensibilizzazione e alla prevenzione del rischio di violenza di genere e alla prevenzione di fenomeni delittuosi, con particolare riguardo alle truffe e ai raggiri in genere, ivi comprese le truffe informatiche mediante contributi per la realizzazione, presso le Polizie Locali, di ambienti protetti per l’ascolto delle vittime di violenze appartenenti alle fasce deboli;
RITENUTO altresì che il supporto debba essere più incisivo mettendo a disposizione del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica strumenti concreti quali il supporto operativo di un nucleo specialistico della Polizia locale dedicato proprio a questo tipo di reati.
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
per sapere se intende rafforzare l’impegno nel contrasto ai crimini informatici e telematici, di cui sono perlopiù vittime le fasce deboli della popolazione ed in particolare gli anziani, aumentando le azioni di sensibilizzazione e prevenzione con apposite campagne informative e proseguendo l’attività di sportello digitale nei comuni continuando quanto fatto con i fondi PNRR per educare all’uso di smartphone e apparecchiature informatiche, nonché supportando le articolazioni locali del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica nelle loro attività di indagine e repressione anche tramite la creazione di un nucleo specialistico per i crimini informatici e telematici di Polizia locale.

LAURA FASIOLO

Trieste, 10 febbraio 2026

4450 - FAS IRC polizia postale 20260211