Trieste, 19.02.26 – «Dalla messa in scena di Giorgia Meloni contro le accise fatta nel 2019 siamo passati oggi a una situazione assolutamente peggiorata, soprattutto per chi possiede un’automobile a gasolio. Dietro la coltre di propaganda fatta anche sui carburanti, c’è una destra che con una mano dà e con l’altra toglie». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione chiede alla Giunta regionale di incrementare il contributo sul gasolio «al fine di compensare l’aumento delle accise voluto dal Governo», ma anche di sapere «quando otterrà la competenza sul bollo auto in modo tale da concedere ulteriori agevolazioni ai possessori di auto a basse emissioni».
«Finché era all’opposizione, Meloni si scagliava contro le accise sul carburante, stracciandosi le vesti, gridando allo scandalo e promettendo di spazzarle via progressivamente una volta al governo. Oggi da presidente del Consiglio dei ministri, non solo non ha mantenuto la parola, dimostrando che la messa in scena del 2019 era una farsa puramente propagandistica, ma ha aumentato quelle sul gasolio, il cui prezzo alla pompa ha immediatamente superato quello della benzina». Attualmente il contributo regionale per la benzina, ricorda Conficoni, «è maggiore rispetto a quello beneficiato da chi possiede un diesel con una differenza pari a 0,09 centesimi di euro in area 0 e area 1 e a 0,06 centesimi di euro in area 2. In questo modo l’attuale intervento regionale di fatto aumenta il divario di prezzo già presente alla pompa, aggravando ulteriormente, oltre a quanto già accaduto per l’effetto dell’iniziativa legislativa del Governo, il differenziale di costo tra benzina e gasolio».


