Carburanti: Fasiolo (Pd), app per distributori, questione già posta

Pubblicato il martedì 17 Feb 2026

 

Trieste, 17.02.26 – «La proposta del consigliere Bullian di una app interna al servizio distributivo carburanti Self service da attivare in orario di chiusura dei distributori (la notte o i sabati e domeniche) non giunge nuova: già nel dicembre 2023, durante la discussione sulla legge di Stabilità, avevo condiviso la proposta del collega Moretti di finanziare una linea contributiva per l’acquisto e installazione di lettori QRcode automatici nei distributori di carburante non autostradali dell’Area 0, poi ritirata per permettere ulteriori approfondimenti e per capire se tale innovazione potesse rappresentare un effettivo vantaggio». Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo.

«Certamente andrebbe a contrastare il fenomeno del pendolarismo del pieno tra Italia e Slovenia, ma potrebbe creare anche alcuni effetti collaterali da considerare. La digitalizzazione del servizio per le ore e i giorni di chiusura potrebbe in futuro essere estesa alle 24 ore, e con quale esito? Si rischierebbe a mio parere di accelerare il processo di eliminazione della categoria dei “gestori”, in quanto le compagnie petrolifere, a conclusione dei contratti di comodato, potrebbero non rinnovarli decidendo di automatizzare in toto l’impianto che rimarrebbe senza gestore. Il gestore, ricordiamolo, offre ai consumatori non solo il “servizio del pieno”, ma numerosi altri vantaggi: servizi di meccanica, come il controllo dei livelli di olio, acqua, pressione pneumatici, cambio dei tergicristalli, lampadine, lavaggio auto, vendita di accessori e completo servizio del pieno».

E ancora, «aggiungo che l’automatismo del “tutto digitale” non sarebbe così semplice da realizzare per il difficile controllo delle targhe e dell’identità. Non dimentichiamo inoltre il problema delle persone anziane non digitalizzate o dei disabili, attualmente serviti, una criticità che ho sottolineato in Aula nella discussione alla modifica della legge 14/2010, che dovrebbe prevedere una proroga più lunga, a beneficio delle persone fragili, della Carta dei Servizi attualmente in uso, prima della sua completa dismissione. Per non parlare del rapporto umano tra il cosiddetto “benzinaio” e i clienti e la loro preziosa funzione di “messa in allerta” se qualcosa della macchina sembra non funzionare a dovere». Se una sperimentazione va fatta, conclude Fasiolo «deve considerare non solo l’aspetto economico sui riflessi per le casse regionali ma anche l’incidenza sul tessuto socio-economico e sulla rete di gestori già fortemente indeboliti nella fascia 0 dal pendolarismo del pieno oltre confine».

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