Trieste, 10.02.26 – «L’allarme lanciato da diverse associazioni ambientaliste, tra cui in testa Naturalistica Cordenonese, sui rischi che corrono i prati stabili non può e non deve essere sottovalutato. Il recente allentamento delle norme di tutela (lr 9 del 2005), rischia di compromettere la conservazione dell’identità biologica del territorio e la biodiversità degli habitat meritevoli invece di essere preservate. Per questo chiederemo alla Giunta di raccogliere l’appello a fare un opportuno passo indietro». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) raccogliendo l’appello che il Forum delle Associazioni naturalistiche del Fvg (Associazione Naturalistica Cordenonese/Naturalisti Sacile aps/ Lipu/Legambiente Pn/ Legambiente Prealpi Carniche/ Associazione Micologica Sacile/ Terraè/ Bioforest) hanno rivolto al presidente della Regione, dell’assessore competente e ai consiglieri regionali chiedendo un ripensamento sulle modifiche introdotte in Stabilità alla legge regionale 9 del 2005 “Norme regionali per la tutela dei prati stabili naturali”.
«La denuncia che avanzano le associazioni – continua Conficoni – è preoccupante per quello che si prospetta, ossia “l’autorizzazione agli allevatori a spandere il liquame zootecnico liberamente, liberandosi di un loro oneroso problema a spese della collettività e dell’ambiente”. Una situazione quindi che non può certamente essere compatibile con la tutela di queste aree preziose dal punto di vista ambientale e della ricca biodiversità che custodiscono».
[immagine generata in AI]


