Salute: Martines (Pd), serve visione coordinata sanità Bassa Friulana

Pubblicato il venerdì 30 Gen 2026

 

Trieste, 30.01.26 – «La sanità della Bassa Friulana dove opera per legge un ospedale unico Palmanova-Latisana distinto su due presìdi, va tutelata e coordinata in maniera uniforme e per questo è necessario ragionare in maniera collettiva sui rapporti con l’ospedale hub di Udine in modo che tutti i servizi di chirurgia non specialistica sia sgravati dal Santa Maria della Misericordia e affidati agli ospedali spoke, fermo restando i pronto soccorso e i servizi sanitari di prossimità». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) intervenendo nel dibattito sulla sanità della Bassa friulana.

«Nella progettazione del nuovo assetto è fondamentale adottare e rendere esplicito un metodo di scelte basate su dati oggettivi e pensando al bene degli utenti, come avvenuto nella recente delibera sulla rete oncologica, mettendo in prima linea la casistica, il numero minimo di interventi chirurgici, pensando alla sicurezza dei pazienti» continua Martines ricordando che «quando nel luglio del 2019 è stato tolto il punto nascita a Palmanova (che contava oltre 800 parti contro Latisana che ne ha attualmente 387), da sindaco ho fatto una battaglia convinto che quel numero garantisse i requisiti di sicurezza alle partorienti e ai nascituri. Allo stesso modo bisogna ragionare quando parliamo di problemi oncologici. Ora, da consigliere regionale cerco di tutelare la questione in maniera ovviamente più vasta, in un contesto di sistema, privilegiando ragionamenti che tutelino un territorio ampio in maniera uniforme».

In questo modo, conclude, «si potrebbero gestire tali servizi con più efficienza e in modo più organico, quindi più rispondente alle nuove esigenze dei cittadini. Perché quando in gioco ci sono mali seri come quelli oncologici, alla gente non interessa la distanza, ma di ricevere cure adeguate e di alto livello, mentre per le operazioni chirurgiche più semplici o la presa in carico entra in gioco la vicinanza agli ospedali di rete».

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