«È necessario invece pensare ai Comuni»
Trieste, 21.01.26 – «Con il definitivo ripristino delle Province in Fvg si compie un passo indietro che non aiuterà in alcun modo i Comuni a superare le difficoltà che stanno vivendo. L’inutile trionfalismo delle dichiarazioni della maggioranza dà la misura delle priorità della nostra regione, mentre restano grossi nodi da sciogliere come il pil che non aumenta, la sanità sempre più in sofferenza, o la manifattura in cerca di un governo del sistema». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti dopo il via libera definitivo del Senato della riforma dello statuto del Friuli Venezia Giulia che, tra le principali novità, ripristina le Province introducendo gli “enti di area vasta”.
«Dopo non aver fatto nulla in termini di organizzazione degli enti locali, peggiorando la situazione dei Comuni (in particolare di quelli più piccoli), si pensa di offrire una falsa soluzione con il ritorno degli enti intermedi» afferma Moretti, ricordando «la preoccupante carenza di personale nei Comuni e il miliardo di euro per opere pubbliche fermo nelle casse dei municipi». Secondo il capogruppo dem, «in una regione con 1,2 milioni di abitanti siamo convinti sia sufficiente un sistema snello basato su due livelli, Regione e Comuni, e non di nuovi livelli di governo, per di più elettivi. I Comuni, i cittadini e le imprese in questi anni non si sono di certo accorti della mancanza delle Province: si aiutino di più i Comuni, alle prese con enormi problemi di personale, da oggi con il rischio che l’istituzione delle Province svuoti ancora di più gli organici degli enti locali. Così, invece, siamo davvero fuori strada».


