INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA
OGGETTO: Pazienti cronici: specialisti dedicati in ospedale, la figura dell’Hospitalist
Premesso che l’evoluzione demografica degli ultimi decenni è caratterizzata da un marcato incremento della longevità e da un progressivo invecchiamento della popolazione, con un conseguente aumento della prevalenza delle patologie croniche e della complessità clinica, soprattutto nelle fasce di età più avanzate;
considerato che in Italia una quota rilevante della popolazione anziana è affetta da plurime patologie croniche e da polifarmacoterapia, con un impatto crescente sull’organizzazione dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali e con un rischio elevato di frammentazione dei percorsi di cura;
evidenziato che studi epidemiologici internazionali documentano un aumento significativo dei pazienti ospedalizzati con elevato carico di comorbidità, rendendo sempre più necessaria una gestione clinica integrata, capace di coordinare interventi diagnostico-terapeutici complessi e di garantire continuità assistenziale;
preso atto che la Medicina Interna, per formazione e tradizione, rappresenta la disciplina maggiormente idonea ad assicurare una visione globale del paziente complesso e che, a partire dagli anni Novanta, si è sviluppata la figura dell’“Hospitalist”, medico internista dedicato prevalentemente alla gestione intra-ospedaliera del paziente, come definito da Wachter e Goldman (New England Journal of Medicine, 1996);
considerato inoltre che la letteratura scientifica indica che il modello dell’Hospitalist è associato a un miglior coordinamento multidisciplinare, a una riduzione della durata della degenza ospedaliera e a un’elevata soddisfazione di pazienti e operatori, in particolare nella gestione degli anziani cronici complessi, pur in presenza di evidenze eterogenee sugli outcome di mortalità;
rilevato che nel contesto italiano le esperienze di introduzione di tale figura sono ancora limitate, ma i primi risultati suggeriscono benefici clinici e organizzativi, soprattutto in vista del necessario rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e sanità territoriale;
si interroga la Giunta regionale per sapere se intenda valutare l’introduzione della figura dell’Hospitalist, o di una figura organizzativamente analoga, all’interno degli ospedali del Friuli Venezia Giulia, quale risposta strutturata all’aumento dei pazienti anziani e cronici complessi e in coerenza con le politiche di potenziamento della sanità territoriale e della continuità assistenziale.
Roberto COSOLINI
Presentata alla Presidenza il 12/01/2026
4326 - COS IRI Hospitalis cronici





