TRIESTE 03.08.23 «Con la convocazione da parte del Gruppo Danieli di tre Comuni, Grado, Lignano e Marano, escludendo San Giorgio di Nogaro, il progetto per la realizzazione di un mega impianto siderurgico nell’Aussa Corno fa sorgere nuovi dubbi». Lo affermano i consiglieri regionali del Partito democratico Francesco Martines e Massimiliano Pozzo dopo aver appreso che il gruppo siderurgico Danieli avrebbe convocato per giovedì 10 agosto, i sindaci dei Comuni di Grado, Lignano Sabbiadoro e Marano Lagunare.
«C’è da chiedersi innanzitutto se Fedriga e Bini siano a conoscenza di questo incontro e a ogni modo siamo difronte a uno sgarbo istituzionale. È del tutto comprensibile se a convocare degli amministratori pubblici sia la Regione, ma è alquanto controverso che lo faccia un privato, i cui interessi non possono che essere di parte come nel caso di Danieli che vuole realizzare un mega impianto con un impatto ambientale disastroso sulla laguna». Secondo Martines e Pozzo, «assume contorni decisamente dubbi il perché ci sia questa convocazione, peraltro di tutti tranne che del Comune sul cui territorio è prevista l’acciaieria, ossia San Giorgio di Nogaro. Ma le domande che ci poniamo sono anche altre: Danieli vuole avanzare offerte? Vuole creare delle contropartite? E la Regione è stata estromessa e quindi Danieli si muove in completa autonomia?».
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