La bocciatura dell’Italia sul rispetto per la qualità dell’aria, da parte dell’Europa, deve richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni
«La Corte di giustizia, accogliendo il ricorso della Commissione Ue, ha condannato l’Italia per la sistematica e continuativa violazione della direttiva sulle emissioni di polveri sottili. Anche il piccolo Fvg ha la sua parte di responsabilità, in forte ritardo nell’adeguare lo strumento di pianificazione che delinea le azioni strutturali da mettere in campo per limitare l’inquinamento».
Nel 2018, ricorda Conficoni, «l'assessore Scoccimarro aveva assicurato che aggiornare il Piano di miglioramento della qualità dell'aria era una priorità per la Giunta. A due anni da quella promessa non si è mossa una foglia, il procedimento è ancora fermo, a conferma della scarsissima sensibilità della Giunta verso l'ambiente







