Gruppo Pd chiede lo stralcio del friulano dal ddl, «per una vera condivisione con operatori»
«Il ddl introduce una serie di criticità per il friulano, a partire dall'istituzione dell’albo regionale sulla matrice di quella che già esiste per le associazioni della comunità linguistica slovena e viene cancellato l’elenco nominale delle realtà associative riconosciute dalla legge in vigore attualmente. Così umiliano realtà che hanno un’esperienza pluridecennale nella tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana. Si tratta di un’autentica declassazione che ci mette di fronte a una situazione di grave incertezza che non garantisce il normale proseguimento dell’autorevole attività finora garantita da queste realtà associative di lingua friulana». Inoltre, aggiunge Iacop, «viene assegnata all’Arlef un’importante attività didattica che al momento difficilmente potrà garantire di svolgere con le risorse di cui dispone. In conclusione ci troviamo di fronte a una grave lesione di una delle dimensioni principali che costituiscono l’identità friulana. Pertanto il gruppo del Pd chiede lo stralcio di tutto il capo del ddl riguardate il friulano e di riportare a una discussione vera e più ampia, ma soprattutto condivisa con tutti gli attori che operano nella comunità linguistica friulana, cosa che finora è gravemente mancata».







