Nessun taglio mirato per le scuole paritarie

I consiglieri Cremaschi e Codega chiariscono che la Regione stanzierà anche per quest’anno oltre 7 milioni a sostegno del sistema scolastico e avvertono: «i genitori sono stati strumentalizzati»

TRIESTE. Nessun taglio alle scuole paritarie, anche quest’anno è previsto uno stanziamento di oltre 7milioni e 200mila euro. A smentire le notizie su un presunto taglio intervengono i consiglieri regionali del Partito democratico, Silvana Cremaschi e Franco Codega.
GLI STANZIAMENTI. «È necessario chiarire che il presunto taglio nei confronti delle scuole paritarie è priva di ogni fondamento» esordisce Codega. «Esistono numerosi capitoli che finanziano le attività delle scuole statali e paritarie, dai finanziamenti per il sostegno alla frequenza scolastica con 3milioni e 800mila euro ai fondi per il sostegno dell’offerta formativa, con 3milioni e 478mila euro». In totale, dunque sono 7milioni e 278mila euro, sostanzialmente la stessa cifra stanziata lo scorso anno, pur avendo a disposizione il 13 % delle risorse in meno. Per quanto riguarda la voce specifica dell’abbattimento rette, chiarisce ancora Codega, «attualmente a zero, sarà implementata in fase di assestamento di bilancio. La copertura per la conclusione dell’anno scolastico c’è già, per la copertura del prossimo anno scolastico è sufficiente avere a disposizione le risorse il prossimo luglio».
GENITORI STRUMENTALIZZATI. Le caselle email dei consiglieri regionali sono state prese di mira da centinaia di genitori, fa sapere la consigliera Cremaschi: «Questa mattina sono state recapitate centinaia di email di protesta per i presunti tagli alle scuole paritarie, una la copia dell’altra. Questi genitori – denuncia Cremaschi – sono stati strumentalizzati e questa è una cosa assolutamente scorretta, non si può fare politica in questo modo». La consigliera Cremaschi, che si è già premurata di rispondere ai genitori, ha infatti spiegato che seppur «la legge finanziaria debba fare i conti con un taglio su tutti i capitoli e che la scuola sia in grande sofferenza, istruzione e cultura sono al centro delle politiche della Regione, tanto che i fondi sono stati mantenuti al contrario di quello che si vuol far credere». Infatti, conclude Cremaschi, «abbiamo destinato fondi per anticipare le quote destinate dallo Stato per l’abbattimento delle rette, abbiamo messo in sicurezza il comodato dei libri di testo e il trasporto scolastico, ma non nascondiamo che comunque siamo in difficoltà a finanziare tutti i progetti di scuole pubbliche e paritarie».